Ripensare il People management
Ripensare il People management

Ripensare il People management

Per un azienda, business, contesto organizzativo, è meglio investire nelle risorse umane (formazione, crescita, welfare, coaching etc.) e poi rischiare di perderle (a causa di un Turnover fisiologico oppure troppo alto o altre cause…) oppure non investire affatto (o pochissimo) ed essere (quasi) sicuri di mantenerle?

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Il capitale più prezioso per le aziende e le organizzazioni che intendono rispondere positivamente alle nuove richieste del mercato e del contesto economico generale, è quello umano. I risultati di un’azienda in termini di successo (crescita, stabilizzazione, miglioramento etc.) passano anche ed oggi soprattutto, tramite un ripensamento del People management, la gestione delle risorse umane.

E’ necessario, per ogni tipologia di azienda, passare dall’ottica del personale = costo e dunque dalla mera amministrazione dei dipendenti in termini di paghe, presenze ecc, ad una visione più ‘olistica’ cioè globale delle proprie risorse umane, dai neoassunti, ai dipendenti, al management (parte degli stakeholders)

I dipendenti, le persone che lavorano in azienda, rappresentano un forte capitale e come tale dovrà essere ‘gestito’ strategicamente (e ‘umanamente’).

Ma pare che solo una piccola parte delle aziende in Italia abbia chiaro questo aspetto e soprattutto si senta in grado di attuarlo, nonostante che questo argomento sia ormai discusso e preso altamente in considerazione in tutto il mondo da almeno 20 anni.

Perché? Cos’è che frena questo processo, il passaggio di questa consapevolezza e l’attuazione del cambiamento?

Le motivazioni possono essere di varia natura: la paura di un cambiamento, che in quanto ’Movimento’, ‘Spostamento’, richiede particolare impegno ed energia. La visione della formazione (skills) come costo anziché come investimento. Più determinante invece è la mancanza di una solida cultura aziendale,….

Il percorso con un coach professionista prepara ed accompagna questo passaggio e cambiamento, mirando al raggiungimento degli obiettivi stilati dall’imprenditore, dal board aziendale o dal manager.

Oggi più che mai anche l’IT viene in aiuto dell’azienda facilitando la burocrazia, semplificando le procedure, migliorando il passaggio d’informazioni, avvicinando l’azienda ai clienti, monitorando. E per una volta possiamo dire che tutto questo comporta minori perdite di tempo e denaro. Denaro che può essere convogliato in un processo di cambiamento della gestione del personale, che deve avvenire dopo uno shift importante nel mindset della direzione, del tessuto manageriale e quindi dei dipendenti. 

Perciò le aziende che oggi intendano consolidarsi, migliorare la propria posizione di mercato e i propri risultati percorrendo questa strada, potranno ‘Ripensare il People management’ con il supporto di un percorso di coaching:

  • migliorare la comunicazione fra le parti interessate
  • aumentare l’empatia e stimolare la presa di responsabilità 
  • stimolare la creazione di un reale interesse dall’azienda verso i dipendenti e viceversa
  • e molti altri obiettivi che scaturiscano dalla relazione tra coach e imprenditore/manager nello sviluppare un nuovo People management.

Percorrere questa trasformazione guidata da un Coach che segua il management ed i team porterà inoltre due diversi vantaggi: per i dipendenti che vivranno positivamente l’esperienza lavorativa e saranno coinvolti nello scopo aziendale e dunque per il business che ne ricaverà grandi vantaggi nella competitività e in tutti quegli aspetti prima considerati.